venerdì, febbraio 24, 2006

Beati i poveri...

Povero non è chi non ha nulla,
ma chi desidera molto.
Ricco non è chi possiede molto,
ma chi non ha bisogno di nulla.

Giovanni Crisostomo


I due incontri in cui ci siamo occupati di povertà (beati i poveri in spirito...) ci hanno permesso di scoprirne le molteplici sfaccettature: partendo dalla drammatizzazione del brano riadattato del Vangelo del "giovane ricco" ognuno di noi si è riscoperto povero, e non solo nel senso che comunemente noi associamo a questo aggettivo. Si è poveri pur possedendo molto, invece si può essere ricchi ma aver bisogno comunque di tanto.

Nel primo incontro è stata consegnata a ciascun ragazzo una vignetta priva della battuta centrale che ognuno di loro avrebbe dovuto completare lasciando libero sfogo alla fantasia: i risultati sono stati soddisfacenti e le risate non sono mancate. Successivamente, si è passati allo scambio delle vignette fra i ragazzi, in cui la ricompensa era un oggetto di cui si disponeva in quel momento e a cui si era disposti a rinunciare per una settimana: che bello vedere tutti partecipi, chi col braccialetto, chi con 50 centesimi, chi con un orologio!



Nel secondo incontro l'approfondimento ha portato ciascuno di noi a riflettere attraverso 5 domande su cosa ci renderebbe veramente poveri se venisse a mancarci: non solo i soldi e la casa, ma anche la famiglia, gli affetti e la Fede. Ma è grazie alla povertà che Dio ci rende partecipi della gioia del suo starci vicino, è grazie alla prova che apprezziamo meglio ciò che quotidianamente sottovalutiamo e diamo per scontato.

venerdì, febbraio 10, 2006

La vera felicità

Una provocazione. E se Gesù pronunciasse il discorso della montagna ai nostri giorni? In quanti sarebbero disposti a seguirlo? Ce lo siamo immaginato, proponendo il reportage di un nostro inviato che annuncia grandi novità da Gerusalemme...

Ecco, dunque, segnato il percorso che ci accompagnerà per tutta la Quaresima fino ad arrivare alla Santa Pasqua: le beatitudini, un occasione per meditare su un messaggio potente ed ancora attuale, ma forse un pò troppo scomodo per i nostri cuori...

Nei primi due incontri di febbraio l'introduzione con una serie di giochi a tema (di seguito riproposti) ed una riflessione collettiva sul nostro agire quotidiano e sul nostro concepire la felicità. Dal prossimo incontro ci addentreremo nell'argomento con la prima delle beatitudini: la povertà.