domenica, novembre 27, 2005

Chi trova un amico trova un tesoro












Se il gruppo non va a Montecreto, è Montecreto a scomodarsi per il gruppo e a trasferirsi con 25 cm di neve a Spezzano e Fiorano... Già, il meteo non ci ha consentito di vivere la due giorni di ritiro a 900 m di altitudine, ma non ci ha neppure demoralizzato: un'occasione per fare palle, pupazzi ed angioletti di neve anche per le nostre strade, senza dimenticare il tema che ci eravamo prefissati di trattare attraverso momenti di preghiera, incontri e giochi: l'amicizia...






venerdì, novembre 25, 2005

Il testimometro

"Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell'alba, li troverà così, beati loro! Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate".

Oggi ognuno degli ormai canonici 4 gruppi aveva il compito di costruire un "testimometro", un recipiente di plastica ottenibile dall'unione a piacere di 3 bottiglie in plastica opportunamente tagliate dai ragazzi. Il testimometro doveva poi essere riempito di sabbia da ciascuno dei componenti del gruppo secondo una quantità personale che ognuno di loro riteneva indicativa del suo cammino nel gruppo: bicchiere pieno per partecipazione costante, attenta e vigile, bicchiere a metà per quei momenti di distrazione che spesso ci allontanano da Dio e dagli altri, bicchiere quasi vuoto se ultimamente siamo stati eccessivamente assorbiti dalle distrazioni e dal disinteresse verso il prossimo.
Tralasciando commenti estetici sui risultati artistici ottenuti, siamo arrivati alla conclusione che nessuno di noi, e di conseguenza nessuno dei 4 gruppi, è pronto e completamente vigile: tutti i testimometri hanno raggiunto un livello discreto ma non ottimale, segnale che il cammino è cominciato ma non concluso... Buon viaggio ragazzi, non perdiamo l'occasione di vivere insieme il ritiro organizzato per il prossimo fine-settimana!

venerdì, novembre 18, 2005

Una strana ricetta...


Per l'attività odierna era stato detto la settimana scorsa ai ragazzi di portare un barattolo di yogurt magro, alle ragazze di portare un frutto a piacere. Gli educatori hanno provveduto a coltelli, cucchiaini, zucchero e un recipiente molto grande.

Ad inizio attività abbiamo diviso in quattro gruppi la ciurma affamata (anche oggi eravamo più di 30, bravi!): gli "1" hanno tagliato la frutta (mangiandone pure qualche pezzettino), mettendola poi in una grossa ciotola, mentre i "2" hanno aperto tutti i barattoli di yogurt e versato il contenuto in un altro contenitore; la "vera fortuna" è capitata ai "3" e ai "4" che hanno avuto l'onore di assaggiare la delizia del palato preparata con tanta cura dai loro amici: i primi hanno provato yogurt magro senza frutta, i secondi il miscuglio dei due ingredienti. Purtroppo, la ricetta non ha riscosso sulle prime un grandissimo successo: qualcuno è fuggito di corsa in bagno, altri si sono finti improvvisamente malati o allergici ai latticini, ma per fortuna non abbiamo registrato nessun ricovero in ospedale. Il giudizio unanime è stato di avere assaggiato la cosa più disgustosa della loro vita, anche perchè abbiamo costretto tutti ad usare per ogni degustazione (non per sadismo) lo stesso cucchiaio.
Per fortuna esistono gli educatori! Da provetti cuochi, nonchè assidui fans della Clerici, abbiamo aggiunto mezzo chilo di zucchero e mescolato, dopodichè abbiamo fatto assaggiare di nuovo ai ragazzi: tutta un'altra storia, da leccarsi i baffi!

Il significato dell'esperienza
La frutta rappresenta le persone(ragazzi ed educatori), lo yogurt rappresenta la forza del gruppo (voglia di stare insieme, gioia di ritrovarsi...) mentre lo zucchero rappresenta Dio. La voglia di stare insieme senza delle persone con cui fare gruppo non conta nulla, persone che si ritrovano ma senza la gioia e l'affiatamento hanno poco gusto, un gruppo affiatato di persone senza Dio manca di qualcosa. Il nostro gruppo, per essere buono e dolce, dovrà essere composto da persone che si vogliono bene, che amano stare insieme, ma dovrà anche mettere al centro del loro stare insieme Dio e il Vangelo (amare Dio e il prossimo, venire agli incontri e partecipare, essere attenti agli altri...).
Il nostro gruppo e la Chiesa tutta è fatta proprio come il nostro yogurt. C'è chi ha portato yogurt e frutta, chi ha portato lo zucchero, chi i coltelli... ciascuno porta qualcosa per creare una comunità in cui c'è tutto quanto. Ciascuno però può accettare di portare il suo contributo oppure no: se non lo porta il resto della comunità rimarrà senza qualcosa di utile (una mela, un recipiente...)

Arrivederci a venerdi prossimo, quando discuteremo degli ultimi dettagli del ritiro d'Avvento del 26/27 Novembre a Montecreto: non mancare!

venerdì, novembre 11, 2005

L'ALLEANZA


"Io, ... ... ... ..., di fronte a Dio e a voi fratelli, faccio solenne promessa di aderire agli impegni dell'Alleanza,
che mi permettono di riconoscere l'azione del nemico e di combatterla;
che mi permettono di camminare insieme a tutti voi come in un unico popolo;
che mi permettono di lasciar trasparire la gioia di conoscere il Signore;
che mi permettono di gridare con la mia vita che l'amore è l'unica segreta arma che sconfigge il male e la morte.

Chiedo l'aiuto del Signore, della sua Santissima Madre Maria, di tutti i Santi e di voi amici, perchè possa essere fedele nel servire il Signore con cuore libero e generoso"




venerdì, novembre 04, 2005

L'azione del nemico

Anche oggi ci si divide! 4 gruppi per affrontare lo stesso nemico che si manifesta in 4 modi diversi: nel rapporto con Dio, con il gruppo, con gli altri, con noi stessi. Ogni squadra avrà in dotazione una trentina di lettere messe alla rinfusa in una busta chiusa; il gioco-missione prevede che dalla loro combinazione si formino per ciascuna squadra 4 parole che identificano altrettante problematiche legate allo specifico obiettivo assegnato. Una sorta di "ruota della fortuna", in cui, però, esiste un nemico concreto e pericoloso: per affrontarlo ogni gruppo dovrà successivamente trovare una soluzione a ciascuna parola - correttamente ricomposta - attribuendole un "motto" pertinente tra i dieci scritti su dieci foglietti consegnati all'inizio dell'incontro assieme alla busta chiusa.
Tutto ciò per esemplificare che molto spesso si riconoscono i problemi, ma si fa finta di non riconoscerli tra la moltitudine di messaggi che la società ci propone o, peggio ancora, si opta nell'incertezza per la decisione sbagliata, ma più conveniente all'interesse personale.
Ecco le soluzioni per ogni gruppo:

Il nemico ci fa agire contro Dio:
RUMORE: "Se vuoi ascoltare Dio, stai molto attento. A Dio piace parlare a voce bassa"
DIFFIDENZA: "Ti ho disegnato sul palmo della mia mano"
PIGRIZIA: "Signore, Tu non mi domandi a che punto sono, mi domandi solo se stai camminando"
INDIFFERENZA: "La vita è come la bicicletta: se non si muove cade"

Il nemico ci fa agire contro il gruppo:
DISIMPEGNO: "Se perderai un'ora, la cercherai per tutta la vita"
DISTURBO: "L'unione non sempre fa la forza. Qualche volta fa la viltà"
DISTRAZIONE: "Più ascolto, più cresce quello che ho tra le orecchie"
DISINTERESSE: "Non è la dimensione della testa che fa la differenza, ma l'uso"

Il nemico ci fa agire contro gli altri:
MALDICENZA: "La lingua può impiccare un uomo più velocemente di una corda"
INDIFFERENZA: "Se una cosa entra da un orecchio ed esce dall'altro è bene controllare: potrebbe non esservi niente in mezzo"
GIUDIZIO: "Non puntare il dito contro qualcuno se prima non hai intinto nel miele"
ESCLUSIONE: "Aria d'importanza, diploma d'ignoranza"

Il nemico ci fa agire contro noi stessi:
INSODDISFAZIONE: "Tutta la gioia che ho viene dalla gioia che do"
EGOISMO: "Non essere amati è semplice sfortuna. La vera disgrazia è non amare"
PIGRIZIA: "E' cristiano chi dà una mano"
TRISTEZZA: "Chi ha la faccia troppo seria è ammalato. Digli di cambiarla: ammala anche te"

Ovviamente il gioco ha avuto una squadra vincitrice, ma nel complesso tutti i ragazzi hanno partecipato attivamente: per questo, come la settimana scorsa, pizza per tutti!